I presidenti della Repubblica
Dopo la vittoria repubblicana del referendum del 2 giugno 1946 occorreva eleggere
un capo provvisorio dello Stato che svolgesse le funzioni spettanti in precedenza al re, in attesa
che la Costituente definisse le norme del nuovo ordinamento. Si decise di scegliere un uomo del Sud
(visto che il governo era retto dal trentino Alcide De Gasperi, la Costituente dal piemontese Giuseppe Saragat e i leader dei partiti erano in prevalenza settentrionali). Dopo una fase di contrapposizione tra le candidature di Vittorio Emanuele Orlando (sostenuto dalla Dc) e Benedetto Croce (proposto dalle sinistre), la scelta cadde su Enrico De Nicola.
1 gennaio 1948-
11 maggio 1948

ENRICO DE NICOLA
LUIGI EINAUDI

11 maggio 1948-
19 aprile 1955
GIOVANNI GRONCHI
20 aprile 1955-
5 maggio 1962

6 maggio 1962-
6 dicembre 1964
ANTONIO SEGNI

GIUSEPPE SARAGAT
28 dicembre 1964-
23 dicembre 1971

24 dicembre 1971-
15 giugno 1978
GIOVANNI LEONE

SANDRO PERTINI
8 luglio 1978-
23 giugno 1985

24 giugno 1985-
28 aprile 1992
FRANCESCO COSSIGA

OSCAR L. SCALFARO
25 maggio 1992-
12 maggio 1999

CARLO A. CIAMPI
13 maggio 1999-
9 maggio 2006

GIORGIO NAPOLITANO
10 maggio 2006-
14 gennaio 2015

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Venerdรฌ 28 giugno 1946
La Costituente elegge De Nicola presidente
โข LโAssemblea Costituente elegge Enrico De Nicola capo provvisorio dello Stato con 396 voti su 504.
Mercoledรฌ 25 giugno 1947
De Nicola si dimette
โข Il capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola si dimette, adducendo a motivi di salute. In realtร , sempre molto attento agli aspetti formali della vita pubblica, De Nicola decide di fare un passo indietro quando la Costituente, scaduto il termine del proprio mandato, decide di prorogare i suoi lavori.
Giovedรฌ 26 giugno 1947
La Costituente rielegge De Nicola
โข La Costituente accetta le dimissioni presentate ieri dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola e lo rielegge.
Sabato 27 dicembre 1947
De Nicola firma la Costituzione
โข Il capo dello Stato provvisorio Enrico De Nicola firma ufficialmente la nuova Costituzione. La firma, su tre esemplari, avviene nella saletta della biblioteca privata in Palazzo Giustiniani: otto minuti precisi, dalle 17.05 alle 17.13. Presenti un centinaio di persone [leggi qui lโarticolo di Vittorio Gorresio, lโEuropeo n.1, 1948].
TUTTI I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA
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Giovedรฌ 1 gennaio 1948
Enrico De Nicola presidente
โข Entra ufficialmente in vigore la Costituzione italiana ed Enrico De Nicola, finora capo provvisorio dello Stato, รจ da oggi presidente della Repubblica: ยซIl testo della Costituzione รจ depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto lโanno 1948, affinchรฉ ogni cittadino possa prenderne cognizioneยป [XVIII disposizione transitoria].
Martedรฌ 11 maggio 1948
Luigi Einaudi presidente
โข Luigi Einaudi รจ il nuovo Presidente della repubblica italiana. ร la prima elezione presidenziale da parte delle Camere in seduta comune, come prevede la Costituzione entrata in vigore il 1 gennaio 1948. Einaudi รจ eletto al quarto scrutinio con 518 voti su 872, dopo che la candidatura del ministro degli Esteri Carlo Sforza, sponsorizzato dal capo del governo Alcide De Gasperi, รจ saltata a causa dei franchi tiratori della sinistra democristiana.
Martedรฌ 31 marzo 1953
Einaudi firma la legge truffa
โข Il presidente della Repubblica Luigi Einaudi firma la legge elettorale n.148/1953. Si tratta di una legge voluta dal governo di Alcide De Gasperi, presentata dal ministro dellโInterno Mario Scelba e rinominata subito dallโopposizione โlegge truffaโ. Modifica in modo fortemente maggioritario la legge proporzionale in vigore dal 1946, introducendo un premio di maggioranza che assegna il 65% dei seggi al partito o alla coalizione che raggiunge il 50% piรน uno dei voti.
Mercoledรฌ 20 aprile 1955
Gronchi eletto presidente
โข Il democristiano Giovanni Gronchi รจ eletto presidente. Al quarto scrutinio ottiene 658 voti su 883, con suffragi democristiani, comunisti, socialisti, monarchici e missini. ยซPer la corsa al Quirinale il segretario della Dc Amintore Fanfani puntava sul presidente del Senato Cesare Merzagora, eletto come indipendente nelle liste della Dc, ma Gronchi puรฒ contare su rilevanti settori dei gruppi parlamentari democristiani, che mal sopportano il piglio risoluto del segretario, e su un atteggiamento disponibile delle sinistre, che apprezzano la sua insofferenza per il vincolo atlantico. Anche a destra cโรจ chi guarda a Gronchi di buonโocchio, con lโintenzione di indebolire Fanfani e la sua linea di apertura ai socialisti. ร cosรฌ che il presidente della Camera raccoglie di votazione in votazione sempre maggiori consensi. E alla fine lo stesso Fanfani deve convergere sulla sua candidatura, per evitare il rischio che un democristiano diventi presidente della Repubblica senza lโappoggio ufficiale della Dcยป. [Antonio Carioti, Il grande gioco del Quirinale, Corriere della Sera aprile 2013]
โข A proposito dellโelezioni di Giovanni Gronchi come presidente, commenterร anni dopo Giulio Andreotti: ยซMerzagora pensava di essere eletto perchรฉ pranzava spesso col comunista Scoccimarro. Aveva confuso la cortesia con i votiยป. E lo stesso Merzagora rivelerร : ยซMi fecero giocare a mosca cieca. Vennero in delegazione alle dieci di sera a garantirmi voti che non avevano. La notte mi affondaronoยป. [Concita De Gregorio, la Repubblica 4/4/2013]
Giovedรฌ 1 ottobre 1959
Muore De Nicola
โข Muore nella sua casa di Torre del Greco (Napoli), allโetร di 81 anni, lโex presidente della Repubblica Enrico De Nicola. Per onorare i modesti legati del suo testamento, avendo lasciato pochissime beni, la sua casa verrร venduta alla Provincia di Napoli, che la destinerร a museo in sua memoria. [Corriere della sera 23/4/1961]
Sabato 6 febbraio 1960
Gronchi in Urss
โข Giovanni Gronchi arriva a Mosca. ร la prima volta per un capo di Stato italiano in Urss.
Gronchi in Urss litiga con Krusciov
โข Cosรฌ ricorda quei tre giorni di colloqui e confronti molto tesi lโex diplomatico Renato Ruggiero: ยซGronchi arrivรฒ nel โ60, poco dopo la riunione di Camp David nella quale Eisenhower e Krusciov fecero un tentativo per risolvere il problema di Berlino. Krusciov aveva capito che gli americani erano disposti a concessioni mentre la realtร era totalmente diversa. Il presidente della Repubblica italiana fu il primo statista occidentale ad arrivare a Mosca dopo Camp David e tentรฒ di mettere le cose in chiaro. Krusciov andรฒ su tutte le furie: โCosa mi sta raccontando. Voi avete perso la guerra, non siete a Berlino e venite a dirmi cose che neppure gli americani hanno osato dirmi. Lei non รจ ben informatoโ. Aggiunse anche: โQueste cose le vada a raccontare a sua nonnaโ. Come finรฌ? โCi fu anche una seconda puntata. Nel pomeriggio dellโ8 febbraio ci fu un ricevimento allโambasciata e, al momento dei brindisi, Gronchi e Krusciov fecero due discorsetti di circostanza. Ma il ministro degli Esteri Pella sentรฌ il dovere di intervenire per puntualizzare in pubblico la posizione degli occidentali su Berlino. Krusciov reagรฌ stizzito: โLei cosa dice! Anche i bambini imparano sempre qualcosa mentre lei non ha imparato nulla dai colloqui di questa mattinaโ. Fu quasi un momento di insulti da parte di Krusciov. In pieno dramma, lโallora capo del cerimoniale, un vecchio diplomatico piemontese, offrรฌ a Gronchi e a Krusciov due bicchieri di champagne invitandoli a โbrindare alla paceโ. Krusciov sorrise e disse: โTalvolta anche i diplomatici sanno essere utiliโ. Il giorno dopo andammo a Leningrado e nelle sette ore del viaggio tutti, italiani e sovietici, prendemmo una sbronza colossale brindando ripetutamente alla pace e allโamiciziaโยป. [Franco Papitto, la Repubblica 12/7/1997]
Lunedรฌ 3 aprile 1961
Emesso il Gronchi rosa
โข Il presidente Giovanni Gronchi in viaggio in Sudamerica visita lโArgentina, lโUruguay e il Perรน. Per lโoccasione le Poste italiane emettono il francobollo โGronchi rosaโ, ritirato immediatamente perchรฉ nellโimmagine i confini del Perรน non sono esatti. Diventa subito un pezzo ambito dai collezionisti filatetici.
Lunedรฌ 30 ottobre 1961
Muore Luigi Einaudi
โข Muore a Roma allโetร di 87 anni per un collasso cardiaco lโex presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Accanto a lui, nella clinica Sanatrix dove era ricoverato dal 16 ottobre, donna Ida Pellegrini, una delle nuore e il medico curante Pozzi.
Domenica 6 maggio 1962
Segni presidente della Repubblica
โข Antonio Segni, leader della corrente DC di centro-destra, รจ eletto presidente della Repubblica, con 443 voti su 842, mentre il suo principale antagonista, il socialdemocratico Giuseppe Saragat appoggiato dalle sinistre, ne ottiene 334.
Giovedรฌ 16 luglio 1964
Lโincontro Segni-De Lorenzo e il Piano Solo
Il presidente Antonio Segni rende noto attraverso una nota ufficiale del Quirinale di aver ricevuto al Colle il comandante dei Carabinieri Giovanni De Lorenzo. Il generale incontra poi Aldo Moro, il segretario della Dc Mariano Rumor e i capigruppo democristiani di Camera e Senato Zaccagnini e Gava, e li mette al corrente del Piano Solo, ovvero un piano di emergenza che prevede lโarresto di politici e intellettuali di sinistra per bloccare eventuali sollevazioni di piazza delle sinistre. Pietro Nenni parla di ยซtintinnio di sciaboleยป. [Leggi qui lโarticolo di Paolo Mieli sul Piano Solo]
Venerdรฌ 7 agosto 1964
Segni colpito da ictus
โข Alle 17,30, durante un colloquio con Giuseppe Saragat e Aldo Moro, il presidente Antonio Segni รจ colpito da trombosi cerebrale. Allโimprovviso Segni barcolla, sviene e cade bocconi sulla scrivania. Moro lo soccorre con i medicinali che porta sempre in borsa. Accorrono i valletti, si cercano i medici per telefono. Segni รจ portato a braccia al secondo piano del Quirinale, nella sua abitazione, dove ha un secondo collasso. Lo assiste la signora Laura. Il presidente del Senato Merzagora sospende le vacanze in Spagna e torna in aereo a Roma. Il governo, riunito, rinuncia a prendere i provvedimenti contro la congiuntura perchรฉ il Capo dello Stato non potrebbe firmarli. Il presidente della Camera Bucciarelli Ducei invita tutti i parlamentari a non muoversi dalla Capitale.
Lunedรฌ 10 agosto 1964
Marzagora sostituisce Segni
โข A causa delle condizioni di salute di Antonio Segni, il presidente del Senato Cesare Merzagora assume le funzioni ordinarie di supplente del presidente della Repubblica.
Moro al Quirinale accanto a Segni
โข Scrive Marcello Sorgi: ยซSegni si chiuderร in un silenzio amareggiato, in unโagonia personale e politica nella quale solo Moro gli sarร accanto. โMoro arrivava al Quirinale ogni giorno allโalba โ racconta Cossiga โ. Non chiedeva nulla, non diceva nulla e si sedeva. Stava assorto e aspettava, Poi chinava la testa come se pregasse, ascoltava quel che i medici gli dicevano, salutava con un mormorio e a tarda sera se ne andavaโยป. [Marcello Sorgi, La Stampa 06/05/2006]
Domenica 6 dicembre 1964
Segni si dimette per motivi di salute
โข Il presidente della Repubblica Antonio Segni, colpito da ictus il 7 agosto 1964, rassegna le sue dimissioni. Racconta Filippo Ceccarelli: ยซPrima di accettare le dimissioni, sono necessari la certificazione di un collegio di medici e un ulteriore consulto che accerti la โpiena coscienza dello Stato e delle responsabilitร โ di Segni. Il bollettino medico assicura: โLe condizioni permangono buone e le principali funzioni organiche sono nei limiti normali. I disturbi motori degli arti di destra vanno lentamente modificandosi con iniziale ripresa di alcuni movimentiโ. In realtร molto probabilmente il paziente neppure era cosciente (Moro confida al giornalista Vittorio Orefice: โNon mi ha riconosciuto. Forse cโera poca luceโ)ยป. [Filippo Ceccarelli, La Stampa 6/4/2004]
Lunedรฌ 28 dicembre 1964
Saragat presidente della Repubblica
โข Giuseppe Saragat รจ eletto presidente della Repubblica, al ventunesimo scrutinio, con 646 voti su 937. ร il primo socialista, sia pure moderato e anti-comunista, al Quirinale.
Come si รจ arrivati allโelezione di Saragat
โข ยซNel dicembre 1964 il candidato ufficiale della Dc era Giovanni Leone, ma le sue possibilitร di raggiungere il traguardo furono sin dallโinizio compromesse dalle ambizioni di Fanfani, che lavorava nellโombra sperando di aggregare intorno a sรฉ uno schieramento trasversale, come aveva fatto in precedenza Gronchi. Alla fine Leone venne bruciato e lโipotesi Fanfani non decollรฒ. Cosรฌ la Dc finรฌ per convergere su Saragat, che aveva lโappoggio convinto dei partiti laici minori e poteva contare sulla disponibilitร dei comunistiยป. [Antonio Carioti, Il grande gioco del Quirinale, Corriere della Sera aprile 2013]
Venerdรฌ 24 dicembre 1971
Giovanni Leone eletto presidente
โข Eletto presidente della Repubblica il democristiano Giovanni Leone, primo senatore a vita a ricoprire questa carica. Occorrono ventitre votazioni, con 518 voi su 996, contro i 408 di Pietro Nenni.
Venerdรฌ 1 dicembre 1972
Muore Antonio Segni
โข Muore a Roma, in una stanza allโundicesimo piano del policlinico Agostino Gemelli, lโex presidente della Repubblica Antonio Segni. Accanto a lui la moglie Laura, i quattro figli Celestino, Giuseppe, Paolo e Mario con le nuore, il medico curante professor Breda e il medico personale professor Giunchi. La notizia della morte รจ comunicata al Senato dal vicepresidente Spataro, la comunica allโassemblea. Alla Camera prende la parola il deputato Di Giannantonio, che di Segni fu segretario particolare. ยซAntonio Segni โ dice โ resta una delle figure piรน luminose della vita politica italiana e alla sua memoria ci inchiniamo reverentiยป.
Giovedรฌ 20 aprile 1978
Aldo Moro scrive a Giovanni Leone
โข Il presidente Giovanni Leone riceve una lettera del presidente della Dc Aldo Moro, prigioniero delle Brigate Rosse, che gli chiede di rendere possibile ยซunโequa e umanitaria trattativa per scambio di prigionieri politiciยป.
Giovedรฌ 15 giugno 1978
Il presidente Leone si dimette
โข In un messaggio tv il presidente della Repubblica Giovanni Leone annuncia le sue dimissioni perchรฉ coinvolto nello scandalo Lockheed. ยซPoliticamente le mie dimissioni furono volute dal Partito comunista e accettate, o subite, dalla Democrazia cristiana, che mi lasciรฒ solo, mi abbandonรฒยป, scriverร Leone nelle sue memorie. Inizia la supplenza del presidente del Senato Amintore Fanfani.
Giovedรฌ 29 giugno 1978
Ines Boffardi prima donna a prendere un voto per il Colle
โข Al primo scrutinio per lโelezione del presidente della Repubblica, la parlamentare della Democrazia Cristiana Ines Boffardi riceve un voto. ร la prima volta nella storia repubblicana che una donna viene data una preferenza nella votazione per il capo dello Stato.
Boffardi, Cederna e i primi voti alle donne per il Quirinale
โข ยซSi devono aspettare 32 anni perchรฉ una donna, la dc Ines Boffardi, prenda un voto per Quirinale: uno di numero, battute beffarde in aula. ร il 29 giugno del 1978. Primo scrutinio dellโelezione che dopo dieci giorni porterร allโelezione di Pertini. Battute sarcastiche in aula, di nuovo. Pertini: โCโรจ poco da ridere, onorevoli colleghi. Anche una donna puรฒ diventare presidente, lo sapete?โ. Giร , lo sapete? Pajetta aveva battezzato Boffardi la โpasionaria biancaโ: decima di undici figli, famiglia operaia, presidente dellโAzione cattolica, due volte sottosegretario con Andreotti con delega alla โquestione femminileโ, ferrea antiabortista e presidente dei consultori di ispirazione cristiana voluti dalla Cei. Voleva la pensione per le casalinghe, la paritร di retribuzione, piรน donne nelle liste europee. โIncontrai una evidente opposizioneโ, dice, ancora vigile. Una evidente opposizione. In quellโelezione โ Pertini, luglio โ78 โ quattro voti per il Quirinale vanno a Camilla Cederna, la giornalista che aveva appena dato alle stampe La carriera di un presidente, libro inchiesta che aveva avuto grande parte nelle dimissioni recentissime di Giovanni Leone. Tre voti a Eleonora Moro, la โdolcissima Norettaโ delle lettere dalla prigionia, a un mese e venti giorni dallโassassinio del maritoยป. [Concita De Gregorio, la Repubblica 6/4/2013]
Sabato 8 luglio 1978
Pertini nuovo presidente della Repubblica
Ore 12.57. Il presidente della Camera, il comunista Pietro Ingrao, legge per la cinquecentoseiesima volta lo stesso nome sulla scheda: Pertini. Al sedicesimo scrutinio il quorum รจ raggiunto, lโassemblea si alza in piedi e applaude compatta. Sandro Pertini, 82 anni, socialista, รจ il settimo presidente della Repubblica. Alla fine dello spoglio i voti sono 832 su 995: maggioranza ineguagliata nella storia delle votazioni presidenziali. Benigno Zaccagnini (Dc), Enrico Berlinguer Pci), Bettino Craxi (Psi) sono i segretari dei maggiori partiti che lโhanno votato. Giulio Andreotti รจ presidente del Consiglio.
Pertini verso il compito di presidente
โข II corpo fragile (ยซma come avrร fattoยป, si domanda la gente, ยซa resistere alle percosse dei fascisti?ยป) chiuso in un impeccabile abito scuro, la pipa nella mano sinistra che di tanto in tanto si porta alle labbra, Sandro Pertini esce dal suo studiolo al primo piano della Camera e si avvia, circondato da una piccola corte di segretarie e di amici, verso il salone della Lupa, dove lo aspetta il presidente della Camera, Pietro Ingrao. ร il primissimo pomeriggio di sabato luglio, da poco gli hanno comunicato lโelezione alla presidenza della Repubblica. Dice: ยซDavanti al tribunale speciale che mi condannava al carcere ho gridato: โViva il socialismoโยป. [Uboldi, Epoca 19/7/1978] [Leggi tutto lโarticolo di Epoca]
Manovre dietro le quinte per il Quirinale
โข Dopo lโuccisione di Aldo Moro, era Ugo La Malfa il piรน probabile candidato alla presidenza della Repubblica. Craxi ha pensato di inserirsi proponendo un socialista; i democristiani e i comunisti hanno reagito cercando tra le figure piรน eminenti del socialismo nazionale colui che fosse piรน lontano dal segretario del Psi. La scelta, sembra di Andreotti, รจ caduta appunto su Pertini. [โฆ] ยซI rapporti fra Pertini che mai aveva amato Pietro Nenni e Craxi che di Nenni fu il delfino, non furono mai buoni. Nรฉ lโavvento del primo socialista al Quirinale contribuรฌ a migliorarliยป. [Gianfranco Piazzesi, Cds 28/2/1990]
Le mosse di Craxi, il contropiede di Pertini
โข ยซCraxi, che ufficializzando la candidatura di Pertini lo aveva di fatto bruciato, presentandolo come lโuomo delle sinistre (la sera stessa la Dc bocciava il suo nome), avrebbe voluto far eleggere Giuliano Vassalli o Antonio Giolitti (domenica 2 luglio, a mezzogiorno). Ritirando la sua candidatura, Pertini aveva di fatto convinto la Dc che era lโuomo giusto: si era fatto da parte proprio perchรฉ i comunisti volevano votarlo unilateralmente (giovedรฌ 6 luglio, allโuna e mezzo)ยป. [Lucrezia DellโArti, Sette 8/7/2012] [Leggi tutto lโarticolo di Lucrezia DellโArti]
Martedรฌ 17 ottobre 1978
Muore Giovanni Gronchi
โข Muore a Roma allโetร di 91 anni lโex presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, nel giorno in cui i giornali annunciano lโelezione di Karol Wojtila, avvenuta ieri. Accanto a lui, nella casa di via Carlo Pea, la moglie Carla, i figli Cecilia e Mario con la moglie Laura, e la sorella Emilia.
Giovedรฌ 21 maggio 1981
Pertini e Forlani a colloquio sulla P2
โข Colloquio del presidente Sandro Pertini con il presidente del Consiglio Arnaldo Forlani sulla loggia massonica P2, della quale il governo ha reso pubbliche ieri le liste e alla quale appartengono due ministri in carica e cinque sottosegretari.
Lunedรฌ 24 giugno 1985
Cossiga eletto presidente della Repubblica
โข Cossiga eletto presidente della Repubblica al primo scrutinio, con 752 voti su 977. ร il piรน giovane presidente della storia italiana, ha 57 anni non ancora compiuti. Su 1.011 grandi elettori, i presenti sono 979, i votanti 977, gli assenti 32 incluso il senatore Tomellerl morto domenica scorsa. Le schede bianche sono 141, le schede disperse 11, le schede nulle 7 (tra queste quattro voti per Licio Gelli). Rispetto alle previsioni, sono mancati al candidato 130 voti: esclusi i 63 voti del Msi, i cui rappresentanti votano scheda bianca; gli 8 voti di Democrazia Proletaria, che vanno alla giornalista e scrittrice Camilla Cederna; i 3 voti del Partito sardo dโazione; i 13 voti dei radicali, che hanno quasi tutti disertato lโelezione per partecipare a una cerimonia in ricordo di Giorgiana Masi, la ragazza che venne uccisa durante una manifestazione a Roma quando Cossiga era Ministro dellโInterno. La votazione รจ straordinariamente rapida, lโintera seduta a Montecitorio dura appena due ore e mezzo e si conclude alle 18.15.
โข Lietta Tornabuoni racconta cosรฌ il momento dellโelezione: ยซCossiga si alza, bacia la mano a Nilde Jotti, si lascia festeggiare dai funzionari della Camera, esce tra gli applausi. Lo blocca con un grosso bacio Fanfani che ha le lacrime agli occhi, con un altro bacio lo blocca De Mita, con un terzo e quarto bacio lo blocca Leone. Poi il nuovo Presidente si rifugia in una stanza dove lo aspettano i suoi: il diplomatico Sergio Berlinguer, Dino Basili, Luigi Zanda, il suo capo di gabinetto Alfredo Masala, il segretario generale del Senato Gifuni. Abbracci generali. Cossiga รจ bianco in faccia, emozionatissimo, stranito, quasi incapace di parlare: resta ad ascoltare alla televisione le interviste con cui i leader politici commentano la sua vittoria, aspetta che il picchetto dโonore sia pronto per trasferirsi al Senato dove riceverร dalla Jotti lโannuncio ufficiale dellโelezione, riceve la visitai festosa di Spadolini, unico leader che sia entrato in quella stanza a congratularsi con lui. Lascia il palazzo alle sei e dieci, muto di emozione. Nellโaula di Montecitorio, la proclamazione avviene cinque minuti dopo, seguita da un forte applausoยป. [Lietta Tornabuoni, La Stampa 25/6/1985]
Sabato 11 giugno 1988
Muore Giuseppe Saragat
โข Allโetร di 90 anni muore a Roma lโex presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Si spegne serenamente, assistito dai figli e dai nipoti, nella casa della Camilluccia, residenza del genero, dove era andato ad abitare fin dal 1971, lasciando il Quirinale.
Sabato 24 febbraio 1990
La morte di Pertini
โข Muore Sandro Pertini. Il presidente emerito qualche giorno fa era caduto in casa. Funerale privato, il corpo viene cremato, le ceneri traslate nel cimitero del paese natale.
Sabato 23 marzo 1991
Cossiga dร il via alle sue picconate
โข ยซAdesso gli schemi sono finiti, รจ arrivato il tempo delle picconateยป. Con questa frase pronunciata alla Fiera di Roma, il presidente Francesco Cossiga inizia una lunga stagione di celebri e duri attacchi al mondo politico.
Venerdรฌ 6 dicembre 1991
Chiesto lo stato dโaccusa per Cossiga
โข Le opposizioni di sinistra chiedono lo stato di accusa per il presidente Francesco Cossiga.
โข Stefano Marroni su Repubblica: ยซIl timer dellโimpeachment รจ partito. Le 19 cartelle della denuncia del Pds contro il capo dello Stato sono state trasmesse ieri al comitato parlamentare per i procedimenti di accusa. ร la rassegna degli elementi di fatto che configurano, secondo Botteghe Oscure, il reato di attentato alla Costituzione. (โฆ) La tesi centrale della denuncia โ messa a punto e sottoscritta dalle presidenze dei gruppi di Camera e Senato sulla base della bozza stilata da Luciano Violante โ รจ che Francesco Cossiga abbia โintenzionalmenteโ varcato i limiti per โmodificare la forma di governoโ. E questo, estendendo โle proprie funzioni e prerogativeโ ben oltre quelle assegnate dalla Costituzione al capo dello Stato, con una โconcatenazione logica e temporaleโ di atti e comportamenti. Le ragioni della denuncia. Il presidente viene accusato di aver โinterferito illegalmente nelle attivitร del Legislativo, dellโ Esecutivo e del Giudiziarioโ, e di aver avviato โlโesercizio di una propria funzione governanteโ: che รจ โinammissibileโ, โautoritariaโ perchรฉ non regolata, e โaltamente pericolosa perchรฉ non sostenuta da alcuna responsabilitร politicaโ. Cossiga, sostiene il Pds, ha aperto un โincostituzionale circuito tra partiti e presidenteโ, e assunto comportamenti da โcapo di un partitoโ violando โun inderogabile dovere di imparzialitร โ. Il tutto, avverte il documento, nella โpiena consapevolezzaโ di essere โal di fuori dellโordinamento costituzionaleโยป. [Rep. 7/12/1991] [Leggi qui tutto lโarticolo di Stefanno Marroni]
Martedรฌ 28 aprile 1992
Il presidente Cossiga si dimette
โข Francesco Cossiga si dimette da presidente della Repubblica, due mesi prima della scadenza naturale del mandato. La giornata inizia alle otto di mattina, quando il capo dello Stato rende omaggio al monumento del Milite Ignoto, allโAltare della Patria. Torna pii al Quirinale per i commiati. Dopo pranzo la visita ufficiale allโOrdine di Malta in via Condotti. Ritorna poi al Quirinale, nella cappella Paolina, per la messa di commiato officiata da monsignor Marra, il suo cappellano. Legge le scritture e poi canta il Te Deum, riservandosi la parte del solista. Gli altri fanno da coro. Ancora due discorsi, le ultime esternazioni della sua carriera presidenziale, dedicate ai militari e al personale di Palazzo. Poi, sono le 18,30, riceve nella sala degli Arazzi Giulio Andreotti, cui regala la copia ufficiale della Costituzione, sui cui scrive una dedica. Poi firma lโatto di dimissioni davanti allo stesso Andreotti e a Cristofori, in piedi davanti a lui.
Lunedรฌ 25 maggio 1992
Scalfaro presidente della Repubblica
โข Oscar Luigi Scalfaro รจ eletto presidente della Repubblica con 672 voti su 1002. Per lui votano Dc, Pds, Psi, Psdi, Verdi, Radicali e Rete di Leoluca Orlando. In precedenza si erano susseguiti 15 scrutini inutili. Sostenuto da Occhetto, eletto soprattutto grazie a Marco Pannella, che in una situazione di stallo totale (soprattutto dopo la morte di Giovanni Falcone), tira fuori il suo nome e mette rapidamente dโaccordo tutti [Leggi qui lโarticolo di Paolo Conti].
Venerdรฌ 5 marzo 1993
Scalfaro non firma il decreto legge su Tangentopoli
โข Il governo di Giuliano Amato vara un decreto che depenalizza il finanziamento illecito ai partiti, con valore retroattivo: anche gli inquisiti di Tangentopoli sono compresi. Oscar Luigi Scalfaro, prima volta di un presidente nella storia repubblicana, rifiuta di firmare il decreto legge, ritenendolo incostituzionale.
Mercoledรฌ 3 novembre 1993
Scoppia lo scandalo Sisde. Sospetti su Scalfaro
โข Scoppia lo scandalo Sisde. Si sospetta che dal 1983 al 1987, mentre era ministro dellโInterno, Oscar Luigi Scalfaro avrebbe ricevuto cento milioni di lire al mese dai fondi riservati del servizio segreto civile. Il presidente si presenta in tv, a reti unificate e afferma: ยซA questo gioco al massacro io non ci stoยป.
Giovedรฌ 13 maggio 1999
Ciampi presidente della Repubblica.
โข Ciampi รจ eletto presidente della Repubblica. Primo Capo dello Stato con unโesperienza di parlamentare, Carlo Azeglio Ciampi รจ eletto con un vasto consenso al primo scrutinio: ottiene 707 voti su 1990.
Martedรฌ 25 settembre 2001
Leone presidente emerito
โข A Giovanni Leone viene attribuito il titolo di presidente emerito della Repubblica, titolo che da oggi spetta per legge a tutti gli ex capi di Stato in vita.
Venerdรฌ 9 novembre 2001
Muore Giovanni Leone
โข Muore a Roma, allโetร di 93 anni, lโex presidente della Repubblica Giovanni Leone.
Martedรฌ 3 maggio 2005
Ciampi ricevuto da Benedetto XVI
โข Il presidente Azeglio Ciampi รจ il primo capo di Stato ricevuto dal neoeletto Papa Benedetto XVI.
Mercoledรฌ 10 maggio 2006
Giorgio Napolitano presidente
โข Giorgio Napolitano, 81 anni, รจ il nuovo presidente della Repubblica, lโundicesimo della nostra storia. ร stato eletto con 543 voti, cioรจ tutti i 540 del centrosinistra piรน tre. Il centrodestra ha votato scheda bianca. Il centrosinistra, abbandonata lโipotesi DโAlema, aveva offerto al centrodestra un candidato a parer suo istituzionale e che โ sempr a parer suo โ poteva essere votato anche dal Polo: Napolitano รจ istituzionale in quanto senatore a vita ed ex presidente della Camera. Il centrodestra ha vissuto due giorni convulsi: Casini e Fini volevano contribuire allโelezione, con lโobiettivo di rimettersi in qualche modo in gioco e sbiadire un minimo la figura di Berlusconi, sotto i riflettori a loro discapito da quattro mesi in qua. Bossi ha perรฒ avvertito che un voto favorevole a Napolitano avrebbe indotto la Lega a rompere lโalleanza col Polo. Berlusconi ha avuto buon gioco, a quel punto, a far rientrare le aperture di An e Udc. Votando scheda bianca, astenendosi cioรจ dal contrapporgli un avversario, il centrodestra avrebbe comunque reso omaggio al candidato istituzionale. Queste sottigliezze forse non sono arrivate al popolo degli elettori, ai quali comunque, a elezione avvenuta, Berlusconi ha ribadito che il centrosinistra ha occupato le istituzioni, che Napolitano โ degnissima persona โ รจ pur sempre un ex comunista, eccetera. Marco Follini, giร segretario dellโUdc, ha detto che lui comunque ha votato Napolitano. Il nuovo Capo dello Stato sโรจ insediato lunedรฌ scorso e ha subito dato lโincarico di formare il governo a Romano Prodi.
โข Il nuovo presidente รจ uno dei grandi del vecchio Partito comunista, di cui capeggiava lโala cosiddetta โmiglioristaโ, quella cioรจ favorevole a una trasformazione del Pci in senso socialdemocratico. stato presidente della Camera allโepoca di Tangentopoli e molti del centrodestra gli rimproverano di non aver difeso il Parlamento dagli attacchi della magistratura, consentendo per esempio la cancellazione dellโimmunitร . Giuliano Ferrara lo chiama per questo โconiglioโ e lo accusa di avere segatura al posto del sangue. Il resto del mondo politico โ a destra e a sinistra โ parla invece di lui come di un galantuomo assoluto, di raro equilibrio e correttezza, pignolo e simpatico. Si annuncia come personaggio di primโordine anche la moglie, signora Clio, 72 anni, avvocato (difendeva i braccianti). Napolitano รจ stato ministro degli Interni al tempo del governo Prodi. stato Ciampi a nominarlo senatore a vita.
โข Lโagenda politica a questo punto prevede: il voto di fiducia di Camera e Senato, le elezioni amministrative di fine mese (con lโelezione, tra lโaltro, dei sindaci di Roma e Milano), il referendum sulla devolution a giugno.
โข I bookmakers inglesi ritengono che il governo Prodi resterร in piedi due anni. Lโagenzia Betway paga i 24 mesi 1,29, la quota piรน bassa. Una durata tra i 6 e i 24 mesi viene pagata tre volte, un governo che duri meno di 6 mesi 10 volte. Non si accettano scommesse per durate superiori ai 24 mesi. [Giorgio DellโArti]
Mercoledรฌ 5 maggio 2010
Napolitano dร il via al 150 anni di Unitร
โข A Quarto (Genova) Giorgio Napolitano avvia le celebrazioni del 150esimo anniversario dellโUnitร dโItalia.
Martedรฌ 17 agosto 2010
Muore Francesco Cossiga
โข Allโetร di 82 anni muore a Roma lโex presidente della Repubblica e senatore a vita Francesco Cossiga.
Mercoledรฌ 16 novembre 2011
Napolitano nomina premier Monti
โข A seguito delle dimissioni, il 2 novembre, del governo Berlusconi e in relazione alla crisi economica e alla necessitร di provvedimenti radicali, il presidente Giorgio Napolitano nomina premier il senatore a vita Mario Monti.
Domenica 29 gennaio 2012
Muore lโex presidente Scalfaro
โข Muore a Roma allโetร di 93 anni Oscar Luigi Scalfaro.
Sabato 20 aprile 2013
Napolitano eletto per la seconda volta presidente
โข Giorgio Napolitano รจ eletto presidente per la seconda volta al sesto scrutinio. Ad appoggiarlo, dopo due giorni di stallo e le candidature bruciate di Marini e Prodi, Pd, Pdl, Lega e Scelta Civica. Napolitano ottiene 738 voti contro i 217 di Rodotร (candidato del Movimento 5 Stelle e votato anche da Sel). Seguono poi Sergio De Caprio con 8, Massimo DโAlema con 4, Romano Prodi con 2. Voti dispersi 6, schede bianche 10, schede nulle 12.
โข Alle 18.15, quando lo spoglio delle schede dร la certezza matematica che Napolitano ha raggiunto la maggioranza assoluta dei 504 voti, scatta un lungo applauso, oltre tre minuti. Silvio Berlusconi, anche lui in piedi con gli altri tra i banchi, sorride soddisfatto. Pier Luigi Bersani scoppia a piangere. I cinquestelle sono gli unici seduti, tutti a braccia conserte.
โข Dal 1948 a oggi, nessun presidente della Repubblica era mai rimasto in carica per piรน di un mandato.
(a cura di Luca DโAmmando)
